July 8 – July 30 : PAN, Palazzo delle Arti di Napoli

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L’Ironia del Sapere (Volume Due) è il titolo della seconda parte della doppia retrospettiva dedicata alla produzione di Matteo Peretti, presentata presso il museo PAN di Napoli, a cura di Alfredo Cramerotti, dall’ 8 luglio al 30 luglio: il progetto Samarcanda si inserirà altresì in questa esposizione (con la performance Fede Incontrollabile, integrata da un’opera installativa dell’artista Salvatore Mauro già presentata al PAN), nonché opere appartenenti alla produzione precedente dell’artista (serie Playground Synthetic Brains) e più recente (serie dei Giacigli). Sarà inoltre in mostra una seconda versione dell’opera Volumes:Water, già presente presso l’Isola della Certosa a Venezia ed inaugurata in occasione della Biennale d’Arte 2015.

Vernissage: mercoledì 8 luglio 2015 ore 18.00, Palazzo delle Arti di Napoli, via dei Mille 60, Napoli.

Mentre le opere e alle performance appartenenti al progetto Samarcanda interrogano più specificatamente un’ “umanità” intesa in senso lato, una dimensione sociale e collettiva, altre opere presenti in mostra richiamano invece le esperienze personali dell’artista, i suoi sogni e i suoi ricordi, spesso legati alla sua infanzia. La dimensione ludica e giocosa del lavoro di Peretti è in questo caso direttamente funzionale all’espressione di una condizione propriamente infantile: ma l’ironia lascia più spesso spazio alla nostalgia, alla rimembranza, e al tempo stesso ad una riflessione su tematiche più ampie quali la crescita e l’educazione dei bambini. La serie dei Giacigli si riferisce a momenti storici precisi legati all’esistenza dell’artista : non sono oggetti, ma luoghi di riposo, ricordi e sogni, nei quali l’infanzia di Peretti viene richiamata da piccoli ma significativi monili come la coperta dei Puffi, un vecchio baule, una fototessera di lui bambino. Tali oggetti assurgono a simboli di una intera generazione, ai loro sogni e alle loro speranze, e alle difficoltà che incontrano nel loro cammino verso l’età adulta; come avviene in The End of Myth, opera che si concentra sul trauma dovuta alla consapevolezza legata alla crescita dell’individuo, nei quali i vecchi “miti” vengono sostituiti da nuove mitologie e certezze: il tenero Winnie the Pooh viene brutalmente inchiodato, crocefisso, icona di un tempo ormai finito.

L’opera di Peretti osserva la quotidianità di tutti noi, con un sorriso ironico: gioca con la vita, l’arte gioca con noi e noi con lei, perché, alla fine, solo giocando si impara. 

 

 

The Irony of Knowledge (Volume Two) is the title of the second part of the double solo retrospective show dedicated to Matteo Peretti, presented at PAN museum in Naples, from July 8th to July 30th.

A second version of the artwork Volumes:Water, already presented at Isola della Certosa in Venice in occasion of the Art Biennale, will be exhibited in this exposition.

Opening: Wednesday July 8th 2015 at 6 pm, Palazzo delle Arti di Napoli, via dei Mille 60, Napoli.

But whilst the works and performances of the Samarcanda project try to question more specifically a  general condition of “humanity”, a dimension which is social and collective, other works exhibited recall personal experiences of the artist, his dreams and memories, often related to his childhood. The playful appearance of Peretti’s work is functional in these cases to express directly a childhood condition: but irony leaves space to nostalgia, to memory, and at the same time to more general issues such as the themes of children’s education and the meaning of growing up. The Giacigli series (literally Beds) refers to specific historical moments of the artist’s life: those are not really objects, but spaces where to rest, remember and dream: Peretti’s childhood is recalled by small but significant objects such as the Smurfs blanket, a picture of him portraited as a child, an old trunk. These objects are symbols of an entire generation, their dreams and hopes, with the problems they meet on the path to adult life; such as in the The End of Myth, artwork which focuses on the shock related to the passage from the childhood era to the adult one, in which the old myths and certainties are substituted by new ones: sweet Winnie the Pooh is brutally hang, crucified, icon of a finished era.

Peretti’s artworks look at the people’s daily life, with an ironic smile; it plays with life, art plays with us and we play with it, because it’s only through game that we are actually able to learn.

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